Terapia riabilitativa a base di Nintendo Wii

E’ stata definita ‘un sistema pratico e divertente per aiutare i pazienti durante le terapie riabilitative‘. Non parliamo di una sofisticata attrezzatura medica, ma della nuova console per videogiochi di Nintendo, la Wii. Ebbene sì, sembra che alcuni ospedali statunitensi, in collaborazione con lo University Medical Center dell’Ohio, abbiamo inserito la console tra le macchine per la riabilitazione motoria dei pazienti. Il filmato che segue mostra chiaramente come i pazienti riescono a tenersi in movimento e allo stesso tempo trascorrere il loro tempo in allegria, un tipo di impiego di questa rivoluzionaria console che si era già intuito dopo la diffusione in Rete del filmato in cui si vedono degli anziani utilizzarla in una casa di riposo. Nel caso mostrato in questo nuovo video, fisioterapisti e medici incoraggiano i loro pazienti ad “allenarsi” con la Wii per 30 minuti al giorno per almeno due o tre volte la settimana.

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Iniezioni di staminali in Cina: miracolo o effetto placebo?

Una sedia a rotelle vuota: simbolo di un miracolo desiderato da molti pazientiIn questi giorni i media hanno ampiamente trattato la notizia di pazienti occidentali che, a fronte di investimenti economici (spesso permessi da sacrifici come la vendita di proprietà o finanziamenti) nell’ordine di alcune decine di migliaia di dollari hanno raggiunto la Cina per sottoporsi a un nuovo trattamento basato sull’iniezione di cellule staminali. Fra questi pazienti ci sono vittime di incidenti con forme di paralisi, malati di Parkinson o altri gravi handicap fisici, e alcuni di essi hanno dichiarato di avere ottenuto risultati tangibili dai trattamenti sperimentali che, tuttavia, non sono in alcun modo documentati scientificamente da chi li sta offrendo.

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Il GARR presenta ‘Earth Science Community’

laterradallospazio.jpgLa conferenza “Health Science Community”, organizzata dal GARR con il patrocinio del Ministero della Salute, si terrà a Roma il 12 dicembre 2007, presso l’Università di Roma Tre. Il titolo completo dell’evento è “Health Science Community. La medicina nelle arterie della rete GARR“, e il suo obiettivo è quello di mostrare come un’infrastruttura comune di rete possa facilitare la cooperazione sia all’interno della comunità stessa sia con le altre comunità scientifiche multidisciplinari che interoperano sulle reti della ricerca internazionali. L’evento ha due finalità principali: da un lato quella di far conoscere alla comunità scientifica medica le attività ed i progetti in corso nel panorama delle Reti Nazionali della Ricerca (NREN), dall’altro di illustrare alla comunità GARR le esigenze e le attività della telemedicina in Italia.I temi principali che saranno trattati riguardano le nuove tecnologie di griglia, videocomunicazione, applicazioni di teleradiologia, neurologia, e-oncology, processamento di immagini mediche, con particolare attenzione ai meccanismi di sicurezza per il trattamento dei dati medici sensibili.

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Nanotubi contro il cancro

Nanotube La nuova frontiera della lotta al cancro si basa l’utilizzo dei nanotubi. A differenza delle terapie tradizionali, la nuova tecnica ha la caratteristica di non impiegare agenti antitumorali, radiazioni o farmaci, in luogo dei quali si utilizzano semplicemente le proprietà dei suddetti nanotubi in abbinamento a onde radio.
I primi esperimenti con la nuova terapia, messa a punto da un pool di ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center e della Rice University, hanno evidenziato un altissimo potenziale di successo, al quale si abbina il non trascurabile vantaggio dell’assenza degli effetti collaterali tipici degli interventi terapeutici aggressivi.
La tecnica consiste nell’introdurre dei nanotubi a singola parete nella massa tumorale, che viene poi irradiata con onde radio di una specifica frequenza. Ciò provoca il riscaldamento dei nanotubi, e la conseguente distruzione delle cellule tumorali.
Il passaggio successivo consisterà nel cercare di legare i nanotubi a specifiche molecole, in modo da veicolare in maniera efficace i nanotubi verso le cellule tumorali. La speranza è di riuscire ad avviare la sperimentazione clinica entro tre/quattro anni.

Per saperne di più: “CNTs tune in to target cancer” (nanotechweb.org - in inglese)

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Dal Giappone un arto robot con ‘muscoli ad aria’

Mano robotUn’azienda giapponese specializzata in robotica ha presentato lo scorso martedì un prototipo di mano artificiale (qui e qui due brevi video dimostrativi) dotata di “muscoli ad aria”, in grado di eseguire operazioni anche molto delicate, come maneggiare un uovo crudo o un bicchiere di plastica. Squse, questo il nome dell’azienda, intende affidare 50 esemplari del prototipo a produttori e istituti di ricerca, con l’intenzione di avviare la commercializzazione in un prossimo futuro.
L’immagine che ci siamo fatti dei robot è quella di aiutarci a sollevare carichi pesanti“, ha dichiarato il presidente di Squse, Mikio Shimizu, “il nostro obiettivo invece è quello di riprodurre il funzionamento di uno strumento delicato come la mano dell’uomo“.
I muscoli azionati ad aria potrebbero rivelarsi una delle tecnologie chiave per la costruzione di arti artificiali, in quanto molto più leggeri e meno rumorosi dei servomotori attualmente utilizzati. Secondo Hiroshi Yokoi, professore associato della facoltà di ingegneria dell’Università di Tokyo, protesi realizzate con questa tecnologia “potrebbero fare il loro debutto già entro i prossimi cinque anni“.

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Un Tablet PC per la medicina

MedtabletAnche se i Tablet PC sono già stati impiegati nel settore medico (come in tanti altri settori dove un dispositivo dal display tattile può essere utile), nessuno aveva proposto ancora un modello progettato esplicitamente per i dottori. Ci ha pensato, infatti, l’americana Emano Tec con il suo MedTab, che oltre a offrire fino a 12 ore di autonomia si rivela particolarmente resistente agli urti e può essere disinfettato senza problemi, ma soprattutto sfoggia un display abbastanza ampio da permettere la visualizzazione completa del grafico di un elettrocardiogramma o di altri risultati diagnostici.

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