Nanotubi contro il cancro
La nuova frontiera della lotta al cancro si basa l’utilizzo dei nanotubi. A differenza delle terapie tradizionali, la nuova tecnica ha la caratteristica di non impiegare agenti antitumorali, radiazioni o farmaci, in luogo dei quali si utilizzano semplicemente le proprietà dei suddetti nanotubi in abbinamento a onde radio.
I primi esperimenti con la nuova terapia, messa a punto da un pool di ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center e della Rice University, hanno evidenziato un altissimo potenziale di successo, al quale si abbina il non trascurabile vantaggio dell’assenza degli effetti collaterali tipici degli interventi terapeutici aggressivi.
La tecnica consiste nell’introdurre dei nanotubi a singola parete nella massa tumorale, che viene poi irradiata con onde radio di una specifica frequenza. Ciò provoca il riscaldamento dei nanotubi, e la conseguente distruzione delle cellule tumorali.
Il passaggio successivo consisterà nel cercare di legare i nanotubi a specifiche molecole, in modo da veicolare in maniera efficace i nanotubi verso le cellule tumorali. La speranza è di riuscire ad avviare la sperimentazione clinica entro tre/quattro anni.
Per saperne di più: “CNTs tune in to target cancer” (nanotechweb.org - in inglese)