L’impatto della celiachia sulla vita di coppia
Mentre in Romagna si tengono iniziative come Cattolica Gluten Free, in Piemonte si sottolinea come, da già noto problema individuale, la celiachia sembra aver assunto, anche in virtù della sua sempre maggiore diffusione, l’aspetto di un problema nella vita di coppia e in quella familiare, causato dalle particolari esigenze e limitazioni alimentari che la malattia comporta. Questo, almeno, il quadro che sembra emergere dallo studio ‘Vivere la celiachia’, pubblicato dall’Associazione italiana celiachia (AIC) e presentato il 10 marzo durante il congresso regionale piemontese.
Questa regione, in particolare, ha visto un aumento del 35 per cento dei casi negli ultimi due anni, aumento che ha portato a superare la soglia dei 5000 casi: non è stato difficile, quindi, coinvolgere almeno 2.500 nuclei familiari dov’era presente un malato per un intero anno (da ottobre 2005) di indagine, facendo emergere le differenti situazioni di disagio vissute dai celiaci e dai loro familiari.
Fonte: Torino Scienza
Per approfondire: Ecco cos’è la celiachia
Commenti (4)
11.01.2008@06:17 | VicVega
Ciao, anche se con un pò di ritardo rispetto alla data di pubblicazione, vorrei testimoniare attraverso la mia esperienza i disagi personali che ho vissuto dopo la diagnosi di morbo celiaco.
1. Un ragazzo mi ha chiesto: “Se qualcuno ti bacia dopo aver mangiato il pane, ti senti male?”. Romantico.
2. Alcuni parenti della vecchia generazione: “E dai, non fare storie, e che sarà mai? Non devi fare la dieta a tutti i costi, mica sei ingrassata!”. Minimizzanti
3. Un collega che mi ha invitato a una festa:”Purtroppo, tutti i fornelli sono impegnati quindi sarà difficile prepararti il riso. Nel buffet troverai qualcosa da mangiare!”. Educato e sensibile.
4.Un uomo con cui stavo:”Fare un viaggio con te non è facile, tu hai problemi… con te si possono fare pochi viaggi”. Egoista.
Potrei citare altri esempi, cose she accadono quando si va a mangiare fuori, quando si viaggia o, semplicemente, quando si è costretti a star fuori per lavoro.
Il disagio nasce dalla non conoscenza e dalla mancanza di sensibilità.
La celiachia è una malattia e, come tale, comporta problemi fisici e psicologi. I primi sono risolvibili imparando a mangiare, i secondi potrebbero eliminarsi del tutto capendo che non è difficile trovare i cibi che non ci fanno male e che si possono condividere molte pietanze, senza restrizioni esagerate.
A volte, i modi e l’ignoranza emarginano molto di più di quanto non lo facciano i sintomi veri e propri.
Grazie per aver trattato l’argomento, comunque
12.01.2008@03:19 | BDB
Grazie a te dei commenti e dei chiarimenti, Vic, non c’è niente di meglio di una testimonianza di chi vive in prima persona questi problemi e, soprattutto, ha il coraggio e la forza di affrontarli e superarli anche con una buona dose di ironia e spirito. Personalmente credo che, come in tutti i casi di questo tipo, ad avere la peggio siano coloro che vivono in ambienti dove appunto manca la sensibilità al problema, generalmente a causa di un’ignoranza di fondo della malattia. E ti posso assicurare che i paesini di provincia come quello dove vivo io sono al primo posto (per fortuna questa è anche una zona turistica e alcune strutture, farmacie in primis, si sono dovute attrezzare giocoforza per venire incontro ai celiaci).
29.03.2008@11:59 | nadia
voglio ingrasare e nn so come ho 32 ani ,44kg,168cm
29.03.2008@20:08 | BDB
@nadia
Ciao Nadia, per caso soffri di celiachia? Hai provato a consultare un nutrizionista? Il problema di non riuscire a prendere peso è abbastanza comune, ma le cause sono diverse ed è importante scoprire quella specifica di ogni persona.